Thursday, October 28, 2010

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L'ufficialità delle cose...

Well it's official, Miss Swami is officially our daughter as well (it was a lot of time that I wanted write "and" on my blog) Journal of Lien sister. This is due to

ceremony held today in which an official, or rather an official, del governo Vietnamita in maniera molto formale ci ha consegnato i documenti e di fatto la bambina (l'ha presa dalle nostre braccia e ce l'ha riconsegnata).

"Questo ufficio ha ritenuto che non ci sono impedimenti al fatto che la bambina diventi vostra figlia"...

riflettevo che se mi avessero detto che qualche impedimento c'era avrei scatenato la seconda guerra del Vietnam, e io non sono americano, sono italiano, peggio per loro! eheheheh

ormai Swami è figlia nostra fino al midollo, è incredibile il legame che si crea in così pochi giorni, ci sembra di conoscerla da una vita, ormai sappiamo quando sta bene, quando è a disagio, se piange per la pappa o per il sonno, o per la cacca (beh questa è facile), se è arrabbiata o se vuole giocare, insomma, siamo in sintonia...

Seduto al pc ripercorro le immagini di quanto abbiamo vissuto in questi giorni, mi rendo conto di quanto la parte razionale di noi lavori molto velocemente: prendi, parti, aereo, albergo, pannolini, latte in polvere, vai in istituto, prendi la bambina, hai portato il bavaglino? ecc., mentre il nostro cuore e la nostra mente lavorano sottotraccia.
E' in questi momenti in cui siamo qui tutti e quattro, in cui ci è permesso di vivere solo per noi, che si crea quel legame forte tra genitori e figli adottivi, è in questo momento che diventiamo una famiglia, papà-mamma-lien-swami, lien-swami-mamma-papà, papà-lien-swami-mamma, We combine and recombine there, but we are one ...

then through Vietnam who gave us the piece of paper, but thanks even more because you gave us the two most important and beautiful of our lives, our daughters (L)

write what I feel about my family is always a strong emotion (handkerchief, soffiatina fast), but it makes me feel good ...

but now go to the best news:

This morning I had to go to the immigration office to apply for the passport, but the appointment is missed, I took the opportunity to make Italian-style breakfast, which is not common in these parts. Here
back to the hotel I unito alla famigliuola per la prepazione in vista della cerimonia.
Ore 12.00 ristorante italiano, ( mi sa che oggi ho fatto troppe cose all'italiana)
ore 14.00 taxi, ci siamo recati nel luogo dove si sarebbe tenuta la cerimonia
ore 14.30 inizio dei lavori, eravamo tre coppie, chi chiamano per primi? noi! (per chi non lo sapesse siamo raccomandati) nonostante quanto scritto traparentesi non ci rendiamo conto che stanno chiamando noi per un po di secondi, il referente è venuto a prendermi mentre fissavo la telecamera con la faccia da ebete: "tocca a te, cosa fai? muoviti!" (strafiguraimm....)
va bene, allora, controlliamo i documenti, e distribuiamo a pioggia 7-8 firme sui documenti stessi, sul banco c'è register duly filled with thumbnails of our children, there is also Swami, a picture that I could almost not care me ... but you can not go ahead, photo rite, delivery of the child, and recommendations:
- you have to take care of the children we entrust you (yes, I did the whole effort is not, then I care ...)
- you have to protect them, teach them, educate them, bla bla bla (you will be ok then?)
- you have to make reports and send us pictures so we see how they are (but that break, that's fine too)
- ok you can go in the meantime

Dad exchanged three cameras and cameras, I make the pictures to you, you can make it in us, then we do it to them ... insomma, grosso casino, e alla fine grossa, festa, mi scappa un: "facciamo un applauso?!?!" e il referente: "ma sei scemo? mica siamo al circo qui", rimango con le mani aperte come una scimmietta senza piatti da suonare, questo referente è un amore di ometto...

bene, questo è più o meno il racconto di quanto accaduto oggi, siamo come sempre stanchi ma felici, tra l'altro sabato partiamo, visto che le bimbe se la cavano andiamo alla baia di Halong, non che io fossi così convinto di andarci, ma:
- la moglie mi ha detto che me lo avrebbe rinfacciato per tutta la vita
- tutti i nostri compagni di avventura ci vanno
- in effetti non è che ci veniamo tutti gli anni in vietnam e this place is praised as one of the most beautiful land
ok there we go, so we found a way to spend that little money that maybe we were able to save ...

goodnight my friends ...










this was a didi institute three years ago when we met Lien! Caramba!

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